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Puoi piegarti alla neve, puoi giocare alle bandiere Puoi pigliare a pugni il mondo e il sole a calci nel sedere Ma se ti volti e ti rivolti nello spago del teatrino Resterai per sempre vago spento e stanco burattino


Diario


14 maggio 2006

un mare di merda

si ritrovò
a nuotare nella merda
improvvisamente
il suo desiderio più recondito
la sua avanguardia più agognata
lo contorniava di umori pulsanti

merda ancora viva si intende
merda che fuma, merda che sussulta
merda che sputa, vomita e gracchia
merda scribacchia

e come la più acuta nota di un violino
sentiva quell'olezzo sbarazzino
talmente acre e pungente
da far piangere i bambini

e quell'olezzo pesante e grave
come un temporale
che investiva e avvolgeva di fetore
era merda di stagione
era merda di dolore

ed altre altre altre altre
tinte di marrone in quel raccogliersi
in quel distendersi e annegarsi
di liquido e di solido, di ansia di morire
come il peggiore dei meschini

sussulti di vita, sussulti di morte
ed una sorpresa, sorpresa sottile
che in quel mare d'escremento
vi era la varietà dimenticata
varietà d'angoscia e varietà gentile

vi era quel singhiozzo di tinte e di odori
di umori di impressioni
che altrove non trovava
nelle scatole dei suoi simili
nelle parole dei profeti
negli addii delle amanti
nelle ire danzanti

era merda signori e signore
merda ribelle, nauseante, selvaggia
merda umana, mica d'autore
un mare di merda senza una spiaggia







permalink | inviato da il 14/5/2006 alle 11:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
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20 anni

Tiranno e vichingo, bastardo il tempo

Una barca bucata chissà se la riempio

Perché a svuotarla si fa più fatica

Trattieni il respiro è legno d’ortica

E non c’è paese in cui sbarcare

Neanche uno scoglio per naufragare

Sputo giù un seme cresce gramigna

Piango nell’acqua, acqua di vigna

Piango nell’acqua, acqua di vigna

 

 

 

 

Sogno

Mi alzo di scatto dall’incubo acerbo

Esco di casa Un po’ d’aria sana

Giuda è ormai ricco e il vigile calmo

Fa i conti in tasca a una puttana

E mentre allo schermo giornalisti e mafiosi

Ringraziano i santi beati per droga

 

Gli 8 più belli si giocano il mondo

In piazza del cristo impiccato a una toga

 

 

 

 

Ostaggio

E se mi aveste dato un nome che non sia paese

Avrei pagato inerme il riscatto più le spese

Colline mari e monti senza tracce di un confine

Avrei stretto la mano al loro Dio

 ..............ma..........

Siccome non ho visto i vostri visi in mezzo ai loro

Non godo da defunto di due o tre medaglie d’oro

Siccome siete in casa che scegliete un’altra bomba

Il vostro agnello sacro

Sgozzato per la guerra

Tra l’uomo e la colomba

Quella chiazza sulla terra

Lo special troppo corto

Perché non son risorto

Quest’anno, buona pasqua, sono io.










 

In questa città

Di nuvole gonfie color di immondizia

In questa città

Di gente affannata e mercantizia

C’è un negozio che vende l’amore

Ma è vietato bere liquore

Faccio un assegno per dei pantaloni

Guarda le strade son tutte marroni

 

In questa città

Coi portici neri color funerale

In questa città

All’angolo un povero mendica sale

C’è una signora che inquadra i bambini

Tutti vestiti color celerini

Tutti vestiti da brave persone

Guarda l’asfalto è tutto marrone

 

Andiamo partiamo

Andiamo lontano

Sento già aria di rivoluzione

E la tristezza scemare pian piano

Lontano è l’odore di asfalto marrone


In questa città

Costruiremo un portico fatto di fiori

In questa città

Costerà tutto meno faremo i signori

Si potran bere tanti liquori

E il divertimento sarà autorizzato

Faremo una musica più scatenata

E pareti e strade di cioccolato

 

Che bella città

Tutta dipinta col cioccolato

Che bella città

Tutta intarsiata col cioccolato

E ci son vestiti di tutte le taglie

E tutti i colori dell’arcobaleno

Si balla, si ama, si spende di meno

E mai più nessuno ci metterà un freno

 

Che bella città

Si balla, si ama e si pensa di meno

Che bella città

Divise dipinte di arcobaleno

Dietro le pareti di nocciolato

Rimane un barbone che mendica erba

E anche l’asfalto, non è cioccolato

E’ solo marrone, marrone di merda


 


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