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altrist
Puoi piegarti alla neve, puoi giocare alle bandiere Puoi pigliare a pugni il mondo e il sole a calci nel sedere Ma se ti volti e ti rivolti nello spago del teatrino Resterai per sempre vago spento e stanco burattino


Diario


6 novembre 2007

faccia da barattolo

ve la ricordate questa faccia?
ve la ricordate?
avete presente la mia faccia, questa faccia?
o questa bocca, queste parole, il senso che do a parole mielose
come se fossero pietre aguzze di una scogliera

o che sono un minchione ve lo ricordate?
che sono un povero scemo disfatto
un relitto sputato da un cervello
uno che non sei mai troppo sicuro
sia un talento o un pivello

ora è tutto più chiaro?
ora c'è qualcosa di più chiaro
per chi mi ha già veduto cambiare?
per chi non mi riconosce più?
o sono sempre lui, sempre lui
che gioco a costruire ponti
con le bolle di sapone?

la vendetta mia non sarà
inquadrato da un 16 pollici
non sarà nemmeno l'invidia
per una collina di denaro

la vendetta mia sarà
quando mi vedrete libero e felice
tornare sulla strada di casa
in mezzo alla neve
con un carretto carico di legna
ed un bambino in braccio
e sarò un po' furbo
un po' scemo
un po' felice
un po' nostalgico
un po' sporco
e un po' pulito

e non mi volterò
e voi vi chiederete
e allora ricorderete

questa sarà la mia vendetta



libertà è usare l'ultima pallottola che ti resta per far ballare un barattolo vuoto





permalink | inviato da altrist il 6/11/2007 alle 12:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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20 anni

Tiranno e vichingo, bastardo il tempo

Una barca bucata chissà se la riempio

Perché a svuotarla si fa più fatica

Trattieni il respiro è legno d’ortica

E non c’è paese in cui sbarcare

Neanche uno scoglio per naufragare

Sputo giù un seme cresce gramigna

Piango nell’acqua, acqua di vigna

Piango nell’acqua, acqua di vigna

 

 

 

 

Sogno

Mi alzo di scatto dall’incubo acerbo

Esco di casa Un po’ d’aria sana

Giuda è ormai ricco e il vigile calmo

Fa i conti in tasca a una puttana

E mentre allo schermo giornalisti e mafiosi

Ringraziano i santi beati per droga

 

Gli 8 più belli si giocano il mondo

In piazza del cristo impiccato a una toga

 

 

 

 

Ostaggio

E se mi aveste dato un nome che non sia paese

Avrei pagato inerme il riscatto più le spese

Colline mari e monti senza tracce di un confine

Avrei stretto la mano al loro Dio

 ..............ma..........

Siccome non ho visto i vostri visi in mezzo ai loro

Non godo da defunto di due o tre medaglie d’oro

Siccome siete in casa che scegliete un’altra bomba

Il vostro agnello sacro

Sgozzato per la guerra

Tra l’uomo e la colomba

Quella chiazza sulla terra

Lo special troppo corto

Perché non son risorto

Quest’anno, buona pasqua, sono io.










 

In questa città

Di nuvole gonfie color di immondizia

In questa città

Di gente affannata e mercantizia

C’è un negozio che vende l’amore

Ma è vietato bere liquore

Faccio un assegno per dei pantaloni

Guarda le strade son tutte marroni

 

In questa città

Coi portici neri color funerale

In questa città

All’angolo un povero mendica sale

C’è una signora che inquadra i bambini

Tutti vestiti color celerini

Tutti vestiti da brave persone

Guarda l’asfalto è tutto marrone

 

Andiamo partiamo

Andiamo lontano

Sento già aria di rivoluzione

E la tristezza scemare pian piano

Lontano è l’odore di asfalto marrone


In questa città

Costruiremo un portico fatto di fiori

In questa città

Costerà tutto meno faremo i signori

Si potran bere tanti liquori

E il divertimento sarà autorizzato

Faremo una musica più scatenata

E pareti e strade di cioccolato

 

Che bella città

Tutta dipinta col cioccolato

Che bella città

Tutta intarsiata col cioccolato

E ci son vestiti di tutte le taglie

E tutti i colori dell’arcobaleno

Si balla, si ama, si spende di meno

E mai più nessuno ci metterà un freno

 

Che bella città

Si balla, si ama e si pensa di meno

Che bella città

Divise dipinte di arcobaleno

Dietro le pareti di nocciolato

Rimane un barbone che mendica erba

E anche l’asfalto, non è cioccolato

E’ solo marrone, marrone di merda


 


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