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altrist
Puoi piegarti alla neve, puoi giocare alle bandiere Puoi pigliare a pugni il mondo e il sole a calci nel sedere Ma se ti volti e ti rivolti nello spago del teatrino Resterai per sempre vago spento e stanco burattino


Circo


4 dicembre 2007

dagli al raglio! (è tornato il circo in città)

Meglio
meglio dare al raglio il meglio
il meglio del raglio, son sveglio
che non sia raglio d'aglio
che sia raglio di tiglio
un raglio onesto di taglio
come fosse un figlio.

e raglia la signora
più raglia e più la ignora
il figlio di circensi comunisti
poi tangentisti, forzisti
perchènno...pidduisti?
raglia e non ammaglia
attraverso gli occhi tristi



e raglia l'accozzaglia
di "siam manco famosi quasi artisti"
si sprecano in trovate da piazzisti
cantanti? ballerini? figuristi!
di genio e di talento gli anticristi
trovate e trovatelle da squadristi
se c'han la voce grossa fan tronisti



e raglia il comandante d'ammiraglia
sleccante, sbrodolante di gentaglia
leon di latta col cervello in paglia
si prostra e riproprostata, scandaglia
per fare di verità brodaglia
per diventar primo violin d'italia



e ragliano sull'uno
e ragliano sul due
e ragliano sul cinque
sul sei, sul tre, sull'otto
e ragliano "IO...IO...IO...IO"
l'equino, il somarino ed il bardotto

mentra dall'altra parte
il popolo bovino
sognante a dorso chino
"IO...IO...IO...IO"
anch'esso allegro raglia
per fare con quell'ego
un po' di dolce eco
a quel vibrante spreco:
alla marmaglia







permalink | inviato da altrist il 4/12/2007 alle 20:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 ottobre 2005

Di rado/attiva ed altre scorie (il pezzo sulle primarie se lo aspettava anche mio nonno)

Della serie...arriva il circo...

Colonna sonora per questo spettacolo anaLatomico Francesco de Gregori....
La scoria siamo noi
siamo noi padri e figli
siamo noi
stella ciao che partiamo
la scoria non ha nascondigli
la scoria non passa dall'ano
la scoria siamo noi
siamo che poi in aria
saltiamo

si discuteva io e il mio amico Bill
Cherno Bill
di (ef)fusioni nucleari
del tipo
"se prendo quell'atomo lo spacco in due come una mela"
se mela cavo con le scorie altrui
la mia scoria mela faccio per i fatti miei
le scorie tue sono tue
fatti sto bel viaggio
nel movimento pseudo-ambientalista
riunita la lobby alternativista
alterna ti (la) vista
e quando esplodi fammi sapere

e si discuteva con il mio amico uomo-shimmia
hero-shimmia
di (af)fissioni nucleari
quando la scoria si propaganda
di propriaGondola in giro per la laguna
o me o nessuna
che il vento non soffia
e il sole non picchia

e di te poi?
di te che me ne faccio piccola puttana di una scoria
che scoria è questa?
adottami amico
sono una scoria fraterna

che cazzo di scorie ci raccontano
quel che è nuovo è nocivo
(e sulla scoria son d'accordo)
quel che è vecchio è più buono
e subito mi blandiscono di stronzate folkabbestia
dei vecchi balli di una volta riattualizzati
per sentirci più puri e più buoni
ascoltatemi coglioni
quello era un mezzo buono dei padroni
per farci pensare ad altro
e anche oggi dalla disco agli okkupanti
non v'è di scaltro
tutti nella stessa brodaglia
che il gruppo suona
la gente raglia

 




permalink | inviato da il 17/10/2005 alle 10:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


1 ottobre 2005

Arriva il circo nevvero (magie, acrobazie e animali fantasmagorici)...quando lo scazzo prende il sopravvento

Attensione siore e siori
pregoooo guardate da questa parte nevvero
fra pochi secondi qui davanti ai vosti occhi un animale veramente esstraordinario siore e siori

tenetevi alla larga siore e siori perchè potrebbe essere altamente pericolosso siore e siori
lo abbiamo tenuto in gabbia tutto questo tempo in gabbia e potrebbe essere incattivito nevvero
è un'eternità che un animale del genere non si vede in giro attensioneeeeeee nevvero

rullo di tamburi


rtatratratar aar tarat arat ra trata atratratra euh!!!!!!!!


"se fossi più alto"


siore e sioriiiiiiiiiiiii un congiuntivooooooooooooooooooooo

'n bell'applauso nevvero


clap clap clap clap clap

grassie siore e siori siete un pubblico merrravigliosso nevvero

frenate lo stupore nevveroooo





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Tiranno e vichingo, bastardo il tempo

Una barca bucata chissà se la riempio

Perché a svuotarla si fa più fatica

Trattieni il respiro è legno d’ortica

E non c’è paese in cui sbarcare

Neanche uno scoglio per naufragare

Sputo giù un seme cresce gramigna

Piango nell’acqua, acqua di vigna

Piango nell’acqua, acqua di vigna

 

 

 

 

Sogno

Mi alzo di scatto dall’incubo acerbo

Esco di casa Un po’ d’aria sana

Giuda è ormai ricco e il vigile calmo

Fa i conti in tasca a una puttana

E mentre allo schermo giornalisti e mafiosi

Ringraziano i santi beati per droga

 

Gli 8 più belli si giocano il mondo

In piazza del cristo impiccato a una toga

 

 

 

 

Ostaggio

E se mi aveste dato un nome che non sia paese

Avrei pagato inerme il riscatto più le spese

Colline mari e monti senza tracce di un confine

Avrei stretto la mano al loro Dio

 ..............ma..........

Siccome non ho visto i vostri visi in mezzo ai loro

Non godo da defunto di due o tre medaglie d’oro

Siccome siete in casa che scegliete un’altra bomba

Il vostro agnello sacro

Sgozzato per la guerra

Tra l’uomo e la colomba

Quella chiazza sulla terra

Lo special troppo corto

Perché non son risorto

Quest’anno, buona pasqua, sono io.










 

In questa città

Di nuvole gonfie color di immondizia

In questa città

Di gente affannata e mercantizia

C’è un negozio che vende l’amore

Ma è vietato bere liquore

Faccio un assegno per dei pantaloni

Guarda le strade son tutte marroni

 

In questa città

Coi portici neri color funerale

In questa città

All’angolo un povero mendica sale

C’è una signora che inquadra i bambini

Tutti vestiti color celerini

Tutti vestiti da brave persone

Guarda l’asfalto è tutto marrone

 

Andiamo partiamo

Andiamo lontano

Sento già aria di rivoluzione

E la tristezza scemare pian piano

Lontano è l’odore di asfalto marrone


In questa città

Costruiremo un portico fatto di fiori

In questa città

Costerà tutto meno faremo i signori

Si potran bere tanti liquori

E il divertimento sarà autorizzato

Faremo una musica più scatenata

E pareti e strade di cioccolato

 

Che bella città

Tutta dipinta col cioccolato

Che bella città

Tutta intarsiata col cioccolato

E ci son vestiti di tutte le taglie

E tutti i colori dell’arcobaleno

Si balla, si ama, si spende di meno

E mai più nessuno ci metterà un freno

 

Che bella città

Si balla, si ama e si pensa di meno

Che bella città

Divise dipinte di arcobaleno

Dietro le pareti di nocciolato

Rimane un barbone che mendica erba

E anche l’asfalto, non è cioccolato

E’ solo marrone, marrone di merda


 


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