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buttandomi a capofitto nel nero

sanguino
senza limite di tempo e spazio
rinchiusa dentro una scatola di passione
ogni colpo una lacrima
una goccia
fuori sanguino
e mi vergogno a gridare

è già avvenuto
tra i neuroni insonni del mio mattino
è già accaduto
tra i pensieri viscidi
che sono miei in quanto tuoi
che sono tuoi nonostante miei

e specchio la mia faccia nella sua
e specchio il mio tremolio
nella sua felicità
ed è lo stesso dolore
quello che attanaglia il tronco

perchè oggi siamo
come vorremo sapere
di essere domani

e domani saremo già peggio
già peggio

un bimbo si graffia
prende il gelato
gioca a pallone
insegue la vita

e io sanguino
la mia disdetta
il mio furore
sanguino la disdetta
al colore


nero.









Pubblicato il 16/6/2006 alle 12.42 nella rubrica Colori.

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