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candidi candidati scandalosi

buongiorno blogghisti silenziosi che leggete e fuggite da questo water senza lasciare traccia
(questo vuol dire che siete persone ben educate che tirano l'acqua)

questo è un post che uno non si aspetta dall'altruista altriste che spesso narra di cose non viste
ma lo scenario democristo di questa democrazia di poveri cristi è talmente divertente da eccitare pure i poveri altristi.
(democrazia rappresentativa sia chiaro, non v'è casta se si tasta con sonda la melma immonda che circonda)

a destra tornano i fasci in fasci di nervi candidano la mascella volitiva rifatta di una santa 'che santa non è, santi son altri che santi non hanno, che i santi non fanno.
santa da bla bla bla bla parolaio, santa da uomini e donne di maria dei filippini, santa da giardini pubblici, marciamo su roma ma solo di prada addobati, santa da littori firmati.
ma son fasci coatti e dichiarati e non fasci nascosti dietro a popoli di libertà che "stasera la tele che fa?"

più in là c'è chi pianta casini
, sembra per motivi politici più fini, ma in realtà il motivo è più da becchini.
un giorno muore la mamma del santo più santo al vin santo che abbiamo (e pace all'anima sua e a chi non le ha spiegato come si usa il gondone)
il giorno dopo muore la madre dell'altro più stanco, più franco, più gian.
il terzo giorno (e si sa che il terzo giorno è importante per chi ci crede) la madre del pierfe...del ferdi...del perdi insomma chiama il pargolo suo con fare scaramantico:
"oh! vedi di non allearti con quei due, pensa alle penne tue, ma alle penne mie soprattutto, io alla pellaccia ci tengo, quelli portano iella, vai alle urne da solo, al massimo vai coi comunisti che quelle le mamme se le tengono bone, al massimo si mangiano i bambini"
e così il pianta casini va da solo, lui e i centrini, che sono un centinaio direi.

e dio mi salvi dagli opposti centrismi
che se fossi uno che c'entra nel centro (ma per fortuna io non c'entro un cazzo) avrei l'imbarazzo della scelta.
tra mastini clementi, pizzini e pezzotti, casini e casotti un povero democristo non sa proprio che pesci pigliare (ma niente paura quelli ce l'hanno per vocazione, i pesci li moltiplicano e una lisca per tutti si rimedia).

e così nel popolo bove della libertà ea là là c'è rimasto solo il delfino missino.
mi ricorda quando si decideva di buttarsi tutti dalla scogliera in altomare per fare il tuffo collettivo, e intanto quelli dietro ci si faceva l'occhiolino e alla fine si buttava solo il più meschino, rimettendoci il codino: " ah gian! ma che davero davero te sei buttato?! m'an vedi che fesso che sei!"

dall'altra parte
un gran casino di social libersti tutti indipendentisti (ma davvero uno in italia può ancora farsi chiamare socialista senza aver perso una scommessa? io mi credevo che scherziavate...)

poi c'è chi parte democratico e arriva emostatico: la guerra in Iraq ci voleva, il nano di là non è poi tanto male, quasi quasi gli faccio il piedino, ma sì che poi magari dopo si fa una larga intesa e si intesta tutto alla filippina (che lo intesta alla holding 1 che è dentro alla holding 6 eccetera eccetera)
il walter da un colpo alla binetti e un colpo alla bottana, si rifà il look da obama all'italiana e chissà di non vederlo presto armato di bandana

più a sinistra ci stanno i quattro fratelli Marx riuniti senza calce nè secchiello:
c'è groucho bertinotti (favolosa la sua gag a che tempo che fa "non credo negli uomini per tutte le stagioni....largo ai giovani...mi ritaglierò un ruolo da consigliere del candidato" tre giorni prima di candidarsi a premier, la guerra lampo in confronto è roba da dilettanti)
chico pecoraro scanio (donnaiolo, uomaiolo, giocatore, ma non fatelo parlare di cose serie, non ce la fa proprio)
harpo diliberto (quello muto...e se è il fratello muto un motivo ci sarà, le cose non accadono per caso)
e zeppo (come...non ricordate zeppo dei fratelli marx? è normale non se lo ricorda nessuno...proprio come sinistra democratica)

ah dimenticavo! l'aborto ha appena deciso di creare una lista "ferrara, no grazie".
mi sembra un po' troppo tardi, poteva pensarci qualche decina di anni fa, ma meglio tardi che mai...chi vincerà la sfida?

lo so, lo so, uno guarda lo scenario e non sa di che morte morire ("morire per delle idee, l'idea è affascinante" basterebbe averne una)
ma come ebbi modo di pregare già in precedenza: fate finta di sapere già chi votare, per piacere. disertate i talk porta a porta, i manifestini ululanti e scendete in piazza per fare all'amore piuttosto controvoglia (controvoglia vostra, sceglietevi dei consenzienti per farlo controvoglia, se no che controvoglia è?)
scrivete poesie tutto il giorno, cantate a squarciagola e dite sempre "sì io so chi votare, di per certo"

io lo so già:
non voterò per un piduista
non voterò per un doppiogiochista
nè per un ametista
non voterò per un fancazzista
per un fascita
per un vecchio piazzista
nè per un socialriformista
non voterò per un burlone
per uno scaldapoltrone
per un cialtrone
per un massone
per un cagone
e nemmeno per chi parte incendiario
ed arriva gommone.

voterò per il primo candidato che dichiarerà:

"signori e signore l'italia è un paese di porci
 che votano il suino più suino che abbiam da proporci
quindi se avete domande da porci
fatelo ora nel tempo stabilito
noi sorrideremo suadenti e vincenti
e risponderemo, come sempre, col grugnito"

Pubblicato il 20/2/2008 alle 1.35 nella rubrica Diario di questa maledetta rivouzione latente.

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